Due interessanti note a pié di pagina
Ho trovato, spulciando, questo:
Le persone sono libere anche quando la proprietà che acquisiscono senza l’uso della forza, dell’imbroglio o del furto, è protetta dall’invasione fisica di altri ed essi sono liberi di usare, scambiare o donare la loro proprietà fintanto che le loro azioni non violano i medesimi diritti altrui. Un indice di libertà dovrebbe anche misurare fino a che punto la proprietà giustamente acquisita è protetta e le persone sono coinvolte in transazioni che hanno scelto.
James Gwartney and Robert Lawson et al.
E anche questo:
Storicamente, la parola «capitalismo» ha significato non la libertà del mercato, ma un capitalismo di raccomandazione — cioè la collusione tra l’impresa e lo Stato a spese dei consumatori e dei lavoratori. Per questo motivo rifiutiamo la parola «capitalismo» per descrivere ciò che auspichiamo: la libertà della persona in tutti i sensi e mercati liberi e competitivi. Noi crediamo che quello che abbiamo oggi SIA capitalismo — e ci opponiamo ad esso.
Sheldon Richman
Quanto mi piacerebbe che seguisse dibattito…

gufo
5 mar, 2010
e non la voglia manca, ma il tempo, pei dibattiti ponderosi. prima o poi lo si troverà, brother.
Mario l.
25 mar, 2010
Queste due affermazioni, e in particolar modo la seconda, orbitano intorno alla mia personale utopia sociale.
Nasco di sinistra, ma crescendo ho dato qualche colpo egoistico e capitalista al marxismo puro (bello, ma solo in teoria).
Il risultato è che auspico la proprietà privata e una ricchezza più diffusa, ma non la completa omogeinizzazione.
Mi piace l’impresa privata, ma sento necessario il controllo statale (sarà che ho una visione molto pessimistica dell’uomo, ma non mi fido di una cosa che è lasciata completamente in mano a delle persone che hanno come mira il profitto).
In generale trovo fondamentale il ruolo dello stato nell’economia e conosco bene la differenza tra gli obiettivi economici degli enti pubblici (il pareggio di bilancio) e quelli dei privati (il profitto) e per questo sono a favore delle distinzioni tra i due.
Trovo infine, che a qualunque livello il libero mercato puro non è auspicabile.
Le persone adotteranno ogni tecnica (e soprattutto quelle scorrette) per prevalere. E’ fondamentale che ci sia lo stato a vigilare e a impedire agli uomini di fare quello che sanno fare meglio: fregare il prossimo.
Mario l.