Su Rosarno
Io penso che quello che è successo e sta succedendo a Rosarno sia pazzesco.
E io vorrei condividere dei ragionamenti con voi, su questa cosa.
Allora, vediamo. A Rosarno c'è (o meglio, c'era) una popolazione migrante di cinquemila persone. Gli italiani invece sono sedicimila. Vuole dire che praticamente una persona su quattro è migrante. Di questo gruppo, una grossa fetta è in regola, ha permesso di soggiorno e tutto il resto. Lavora stagionalmente, nella piana di Gioia Tauro, alla raccolta degli agrumi in inverno. Poi, d'estate fa la piccola migrazione e va a raccogliere i pomodori.
Ora, la situazione dei migranti rosarnesi è grossomodo la seguente, a quel che si capisce dagli articoli, dai video su youtube: il migrante medio si trova, in regola o meno, in Italia. Il migrante medio viene a sapere che c'è del lavoro al sud, nella piana di gioia tauro, a raccogliere le arance. Prende e giustamente, essendo il migrante medio onesto e lavoratore, va nella piana di gioia tauro a raccogliere le arance. E tutto ad un tratto si trova in una situazione surreale, deve dormire, mangiare, pisciare e morire dentro ad un capannone di eternit. E prendere 20 euro al giorno per 12 ore di lavoro, di cui 5 euro al giorno di "permesso di lavorare". Lo fa perché è scemo? Beh no, perché o così o fuori dal cazzo. La gestione -monopolistica- della cosa è della 'ndrangheta.
A questo punto, credete veramente che se avesse qualche alternativa migliore, meglio pagata, più rilassante, più piccoloborghese o meno svilente il nostro migrante medio non la prenderebbe? Io dico di sì, ma siccome non è libero di fare quello che vuole, non è libero -per legge o per razzismo- di fare l'ingegnere, il maestro, il commerciante, l'autista del bus, il private banker (nonostante magari abbia i titoli per farlo) . Questo è un corollario importante: una realtà di vero libero mercato è fortemente antirazzista.
Dunque la 'ndrangheta decide di regolare qualche conto minore sparando e aggredendo qualche straniero. E così una parte relativamente piccola (il 2-4 %) della popolazione migrante si incazza. Fa un blocco stradale, manifesta la sua situazione di aggrediti e di sfruttati. E il clima politico fa il resto. Perché a ben vedere si scopre che già nel 2008 era successa una cosa estremamente simile. La differenza? Facile: allora, alla manifestazione pacifica avevano partecipato anche i calabresi. Questa volta invece ci sono stati gli spari e le cagate del ministro dell'interno.
Dal punto di vista economico, peraltro, tutto sto delirio ha probabilmente quella che si chiama un'esternalità positiva, per almeno un gruppo di persone: gli immigrati romeni che, pare, arriveranno a finire la raccolta. E per loro sarà sicuramente un vantaggio... Che ne pensate? Sarà etico?
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