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Parlando di Roman Polanski

[il pre­sente post è una molto libera tra­du­zione di un pezzo di un post di Kate Har­ding]

Roman Polan­ski, il regi­sta di un bel po’ di films carucci, ha stu­prato una bam­bina. Ecco, io rimar­rei un attimo su que­sto dato, per­ché c’è tutta una parte di media e per­sone che spo­stano la discus­sione, sono sicuro in buona fede, su se sia giu­sto o sba­gliato arre­stare un regi­sta di set­tan­ta­sei anni che ne ha vis­suti tren­ta­due in «esi­lio» (e con esi­lio, si intende essere pro­prie­ta­rio di diverse case in Europa, con­ti­nuare a fare il regi­sta, spo­sarsi, fare due figli, puran­che vin­cere un oscar ma non potere, stel­lina, rien­trare nean­che una volta negli stati uniti).

Ora, io vor­rei che ci ricor­das­sino che Roman Polan­ski ha dato a una tre­di­cenne trip e sciam­pa­gna, e poi l’ha vio­len­tata, prima di met­terci a discu­tere su quanto siano fichi e cioè pro­fondi i suoi film, di come la zoc­co­letta dimo­strasse più anni di quelli che aveva, o del fatto che ella non desi­de­re­rebbe ria­prire vec­chie ferite. Un attimo prima di cavil­lare su cos’ha sba­gliato il giu­dice del pro­cesso del 76 –il quale peral­tro è nel frat­tempo un attimo dece­duto, vor­rei fare un rias­sun­tino delle pun­tate pre­ce­denti. Gli atti del pro­cesso, scan­ne­riz­zati dall’originale, si tro­vano in quel fan­ta­stico meta­po­sto che è il web.
Roman Polan­ski ha dato alla tre­di­cenne cham­pa­gne e un qua­luude, poi le ha detto di entrare nuda in una jacuzzi, ha rifiu­tato di por­tarla a casa quando lei lo ha insi­sten­te­mente chie­sto. Ha inziato a baciarla, lei si è oppo­sta e lui se n’è fre­gato; ha pra­ti­cato un cun­ni­lin­gus su di lei men­tre lei lo implo­rava di non farlo; ha inse­rito il suo pene nella di lei vagina men­tre lei lo implo­rava di non farlo; poi le ha chie­sto se voleva essere pene­trata anal­mente. Lei ha rispo­sto «no». A quel punto Polan­ski lo ha fatto comun­que, fino a quando non ha avuto un orgasmo.
Ok. Fer­mia­moci un secondo. Polan­ski si è dichia­rato «col­pe­vole» di tutto que­sto. Sapete, nei fil­metti ame­ri­cani, quando vanno in tri­bu­nale e il giu­dice chiede come si dichiara l’imputato? Ecco, Polan­ski ha rispo­sto «Col­pe­vole, vostro onore». Pos­siamo fer­marci a con­si­de­rare que­sto fatto, che Polan­ski ha fatto sesso con una minore, men­tre lei lo sup­pli­cava di non farlo, di smet­tere, prima di sal­mo­diare su quanto sia una vit­tima il povero regista?
No, per­ché tipo il Washing­ton Post se ne esce con: «ci sono prove di cat­tiva con­dotta giu­di­zia­ria nel pro­cesso ori­gi­nale. Ci sono prove che Polan­ski non cono­scesse la vera età della ragazza. Polan­ski, che è fug­gito in preda al panico dagli Stati Uniti durante il pro­cesso, è stato assil­lato da que­sto caso per trent’anni, durante i quali non è mai tor­nato in Ame­rica, non è mai tor­nato nel Regno Unito, ha evi­tato molti altri paesi e non è mai stato con­dan­nato per nient’altro. Ha com­messo un cri­mine, ma ha pagato per quel cri­mine in molti modi: in noto­rietà, in spese legali, in stigma pro­fes­sio­nale. Non è potuto tor­nare a Los Ange­les per rice­vere il suo recente Oscar. Non può andare a Hol­ly­wood a diri­gere un film.»
Min­chia. Tanto per dire, ci sareb­bero anche prove che Polan­ski ha stu­prato una bam­bina. Ci sono prove, per quanto in que­sto caso pura­mente anne­dot­ti­che, che solo un coglione debo­sciato possa pen­sare che «Non sapevo avesse tre­dici anni» sia una scusa ragio­ne­vole per lo stu­pro di minore. Peg­gio ancora, con­ti­nuare a stu­prarla dopo che ha detto no molte volte. Ah, ci sono anche prove che nel sistema giu­di­zia­rio della Cali­for­nia (o in quello di tutti gli stati civili e anche qual­cuno meno civile, credo) lo stigma pro­fes­sio­nale non sia una sen­tenza appro­priata per lo stu­pro di minore. Ma ei! non ha potuto riti­rare il suo oscar di per­sona! Dia­mine, non ha sof­ferto già abba­stanza, quest’uomo?
Ora, il punto non è tenere il set­tan­ta­seienne Polan­ski lon­tano dalla strada o aiu­tare a far sen­tire la sua vit­tima al sicuro. Il punto è che dro­gare e stu­prare un bam­bino, e poi scap­pare durante il pro­cesso, è un com­por­ta­mento che la società civile non deve, almeno in teo­ria, tol­le­rare, indi­pen­den­te­mente da quanto famoso, ricco, intel­let­tuale tu sia; indi­pen­den­te­mente dalla tua età quando vieni preso; indi­pen­den­te­mente dal per­dono della tua vit­tima, indi­pen­den­te­mente da quanto sem­brasse matura a tre­dici anni, indi­pen­den­te­mente da quanto sua madre la spin­gesse per farle avere delle parti nei film; e indi­pen­den­te­mente da quanti film pro­fondi hai fatto.
Roman Polan­ski sarà un grande diret­tore, un uomo gen­tile, un padre di fami­glia. Ma nulla di tutto que­sto cam­bia i fatti: Polan­ski ha stu­prato una bam­bina. E per­dere di vista que­sto punto per con­cen­trarsi sulle ragioni per cui tutto som­mato dovremmo com­pa­tirlo, per­do­narlo, ammi­rarlo o rispet­tarlo, non ha alcun senso.

 
  • essa ha ragione, e se si tende a «sol­le­vare» Polan­sky dalla sua colpa antica è anche per­chè le cose non si sanno, almeno qui da noi. E/o non si ha voglia di infor­marsi, almeno qui da noi. ma par­larne, in que­sti ter­mini, è giu­sto pro­prio per quello, pro­prio per­chè il caso non riguarda tanto lui ma il pri­ni­c­pio.
    Dopo­dic, andata a vedere il blog ed essa scrive più di me, e in inglese, pure! Così fare­sti cosa carina e gen­tile a dirmi/ci se ne sai di più, e magari anche a tra­durre per le capre come me il lun­ghis­simo First blood: Intro­du­cing «men­strual acti­vism» che sem­bra inte­res­sante. Prima o poi l’inglese lo imparo sul serio, pro­messo :-D

  • strega, essa sono mol­te­plici, e que­sto spiega il fatto che scriva(no) più di te :D E l’attivismo mestruale, che pro­ba­bil­mente non mi inte­ressa comun­que, non lo trovo in home page.. ma forse arrivo tardi..

  • Polan­ski è un per­so­nag­gio vera­mente con­tro­verso e affa­sci­nante e anche disgu­stoso e anche non è che mi fanno impaz­zire i film che fa, ma vale la pena sì di leg­gere qual­cosa in più su di lui.
    E que­sto arti­colo io sono d’accordo in pieno, ce lo farei man­giare l’oscar, stronzo.
    Però non mi piace tanto che la tipa che lo scrive insi­sta così tanto sul fatto che ha stu­prato una bam­bina ha stu­prato una bam­bina. Per­chè, scusa, eh, ma se mi met­teva qual­cosa nello cham­pa­gne a me e faceva la stessa cosa non è che era meno grave. Magari faceva meno danni sulla mia vita, occhei. Ma così, scritto così, la tipa non lo spiega, e, vera­mente sem­bra che la cosa gra­ve­gra­vis­sima non sia lo stu­pro ma il fatto di averlo pra­ti­cato su una ragaz­zina. E allora se lei lo scrive così ha senso la difesa di lui che dice che non sem­brava una ragaz­zina.
    Ma io penso che una vio­lenza sia disgu­stosa e deplo­re­vole a pre­scin­dere, e allora il pro­cesso e l’esilio, occhei.
    E poi, anche ci metti su il carico del fatto che non era un’adulto non con­sen­ziente, ma un bam­bino, cri­sto­santo.
    Ma poi, se no lui si difende dicendo che non sem­brava, e quello che esce è che a diciotto anni e un giorno se ti dro­gano e ti stu­prano è meno grave, eh…

  • Ma grande, ti sei accorto che ci era il mio com­mento :-) )))

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