Ma l’istat del vaticano si chiama l’alfa e la sigma?
[Nota: il titolo è un orribile gioco di parole nerd. Se non lo capite, beati voi.]
Oggi la notizia è che il vaticano fa gli studi di statistica. Lo dice l’Osservatore Romano, che il vaticano ha fatto uno studio: come peccano gli uomini e le donne?
Oh, bene. L’uomo è più da peccati di carne: accidia, lussuria, gola. Robe così. La donna invece è più stronza: iraconda, invidiosa, superba. E d’accordo, a parte che.
A parte che mi chiedo come si facciano questi studi. Mettono i questionari nelle chiese? O fanno prendere appunti ai confessori? O controllano un campione significativo dei credenti, come fosse l’Auditel? No, perché la storia cambia a seconda di come fai la raccolta dati. Per esempio.
Supponiamo che i confessori prendano appunti. Chiedano il consenso al trattamento. Padre ho molto peccato. Figliolo cos’hai fatto? Padre, ho tradito mia moglie con una tailandese di undici anni. Ah, lo faccio sempre anche io, ma io non ho moglie, almeno… Venti ave e dieci pater. Ego te absolvo in nomine patris et filii et spiritui sancti. Amen. Vai in pace. Ah no ecco scusa, figliolo, dimenticavo. Acconsenti tu acché la tua confessione venga usata sotto forma di dati aggregati per fini statistici dal vaticano? Responsabile del trattamento dati è il papa, che potrà dare mandato ad addetti al trattamento dati sia dipendenti del vaticano che in consulenza. Dì acconsento.
Ecco, io non ho molta esperienza di confessionale, ma che facciano così non l’ho mai sentito. E allora? I questionari in chiesa? Vicino al libriccino coi canti, osanna nell’alto dei cieli, un foglio: Inchiesta sui peccati. Ti preghiamo di rispondere alle domande sottoindicate compiendo una scelta singola tra quelle presentate. Indica il tuo genere (sesso non lo userebbero mica, no?) M o F. Uno. Sei accidioso (1 per niente, 5 moltissimo). Due. Sei lussurioso (1 per niente, 5 moltissimo). E via così. Ma allora, non sa non risponde, dove viene messo? Entra in classifica? O in paradiso? Padre ho fatto tutti uno. Ah, ma allora sei superbo. Non è possibile non peccare per nulla. Metti cinque a superbia e a posto così. Non mi sembra affidabile, ecco.
E l’ultima possibilità che mi viene in mente è la più inquietante: un campione significativo di fedeli, distribuiti uniformemente nella popolazione (sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi, per citare il poeta) viene messo sotto osservazione. C’è un arciprete guardone grasso e sudato che guarda le telecamere e ascolta i microfoni tipo grandefratello. Si fa tutti i cazzi di tutto il campione, e prende appunti, quando non è impegnato a guardare la figlia chierichetta di famiglia che fa la doccia. Ecco, il marito vuole di nuovo conoscere la moglie, anche questa settimana, il porco! Più un punto agli uomini per lussuria. Oh, la moglie dice che anche lei vuole la pelliccia di volpe come la Renata. Ecco, più uno di invidia alle donne.
Ma il vaticano, per coerenza, non dovrebbe chiedere lumi a cespugli infuocati e chenesò, interiora di agnello? Magari la statistica l’ha fatta così…

pf
20 feb, 2009
Wow, ma allora sei ufficialmente un uomo che ha ricominciato a scrivere sul blog! meraviglie della chiavetta internetta — anche senza funzionare?
)))
Ed ecco, a parte che temo di avere capito il terribile gioco di parole (ma non subito, però), la cosa che non torna è questa: ma il vaticano la sua stupida indagine se la srà ben fatta solo sui cattolici, e allora lo dovrebbero dire che il campione è biased, non è mica un campione fatto come si deve, scusa eh.
E se invece così non fosse, e l’indagine fosse estesa a tutti, perchè mai un non-cattolico dovrebbe possedere il concetto di peccato, e averlo concidente con quello proposto dal vaticano?! eh? eh?
Gg
21 feb, 2009
Voglio la nerd-spiegaziaaaaaaa!
e.
23 feb, 2009
Secondo me il campione sono solo cattolici. E hanno intervistato una serie di confessori e catechisti, tipo.
Domande come: «Ti sembra che commettano più peccati di lussuria i uomini o le donne»?
Una specie di statistica per sentito dire, ecco…
paolino
23 feb, 2009
@e. Dici? Beh sì in effetti ha senso, torna tutto colla mentalità del caso.
@pf Ma infatti non ha senso… Se è fatto solo di cattolici allora il campione è biased, e quindi mi aspetto ad esempio che le donne siano meno lussuriose, almeno in quel che dichiarano, perché non vogliono passare da puttane, eccetera. Se invece riguarda tutti, allora la domanda è sbagliata, come dici tu. In pratica, comunque la si metta, non ha senso.
Gg
23 feb, 2009
Perchè il mio commento is awaiting moderation, o fratello?
Esigo la mia nerd-spiegazia!
amber
23 feb, 2009
ma secondo me non hanno neanche intervistato. sono andati a senso. è tutta una meta-cosa di stereotipi maschilisti: uomo che ci hai la carne debole, ego te absolvo in nomine patris eccetera (anche perché la carne debole novantanove su cento ce l’ho pure io che ti confesso, e quindi poco male, ci sta, è sempre stato e sempre sarà). donna, tu sei perfida nell’anima, tu sei intrinsecamente traviata dalla retta via, sei peccatrice tout-court, non ce ne frega. e quindi a un certo punto, sono anche affaracci tuoi se tipo tuo marito ti picchia (vedi, a essere iraconda! ben ti sta, è inutile che poi ti lamenti), o se qualcuno ti mette le mani sotto la gonna (e cacchio, se non te la mettevi, la gonna… superba sei, cara mia, è la giusta punizione, sei tu che induci in tentazione e poi fai la vittima? cazzi tuoi). e tutto torna.
paolino
23 feb, 2009
Uh sì ci hai ragione, amber! Però come mai allora lo chiamano studio? A me mi pare che questa cosa qui valga sempre, a prescindere dagli studi… No?
paolino
23 feb, 2009
Ogni cosa a suo tempo, cara la mia sorella… E c’è un concorso a premi in ballo, orsù!