Cum Grano Salis: il blog di paolino — economia, politica e tutto il resto…

post a sorpresa

Ven­ti­sei è il numero natu­rale dopo il 25 e prima del 27. È un numero com­po­sto dai seguenti fat­tori: 1, 2 e 13. Poi­ché la somma dei rela­tivi fat­tori è 16 < 26, è un numero difet­tivo. È un numero pari n per cui l’equazione φ(x) = n non ha solu­zione. È un numero n per cui l’equazione x — φ(x) = n non ha solu­zione. È il più pic­colo numero non palin­dromo il cui qua­drato è un numero palin­dromo : 26×26 = 676. È uguale alla somma delle cifre del suo cubo : 26×26×26 = 17576; 1 + 7 + 5 + 7 + 6 = 26. È l’unico numero esi­stente inter­po­sto fra un qua­drato (25 = 52) e un cubo (27 = 33). È il numero ato­mico del ferro (Fe). L’alfabeto inglese ha ven­ti­sei let­tere. Le serie giap­po­nesi di anime spesso hanno 26 epi­sodi. Nella Smor­fia il numero 26 è la pic­cola Anna.

Ven­ti­sei è anche gli anni della nes­sie, e noi ci tocca sot­to­li­neare che il com­pleanno della nes­sie è avve­nuto tre piani sot­to­terra, in una cella del conte…

Cio­no­no­stante, auguri e dol­cezze dalla Casa sul Monte.

fir­mato
pao­lino e pacefortissima

 
  • tra la casa sul monte e la cella sot­ter­ra­nea, parec­chio disli­vello di tene­rezze e coc­cole.
    Gra­zie amicici

  • Ma secondo voi, che cosa intende la Nessi per cella sot­ter­ra­nea?
    Per­chè è un perodo che io fac­cio fatica a capire…Sarà la vecchiezza?

  • No, amica E., è che non c’eri… E men­tre tu non c’eri noi era­vamo in trenta in una cella sot­ter­ra­nea.. ;)

  • …e, non per fare la prima donna, que­sto mi fa tri­ste­mente notare che il mio posto nella clas­si­fica degli amici è qual­che posi­zione oltre il tren­te­simo posto, visto che mai ne seppi nulla…

  • g., non è che sia stata pro­prio una cosa colla lista di attesa… Era­vamo di festi­val­scienza, era­vamo in giro, era­vamo stufi di stare fuori, era­vamo trenta e siam finiti alla bot­tega del conte tre piani sot­to­terra tutto qui… Non c’entrano le clas­si­fi­che degli amici, c’entra solo chi pas­sava di la in una serata improvvisata.

  • Capi­sco l’estemporaneità, e il tuo punto di vista, Pao­lino.
    E capi­sco anche com’è andata la serata, mica no. Quante ne abbiamo fatte così? Mille e mille.
    Il pro­blema è che que­sto è un periodo dif­fi­cile, con pro­fu­sione di ten­sioni, scaz­zetti e pic­cole sgar­ba­tezze di pes­simo gusto. Credo che sia nor­male che ven­gano fuori que­ste cose.
    Spero che verrà un tempo per risol­verle. Nel frat­tempo sop­porta :-) P

  • Io non lo so quali sono gli scazzi e le ten­sioni, ma so che a volte capita, e che poi si risol­vono. Nel frat­tempo, sop­porto, mica c’è pro­blema… Basta che non c’entri io cogli scazzi, che se fac­cio qual­cosa e non mi rendo conto, mi piace par­larne e chia­rire, cogli amici… Ma posto che io non c’entro, mica ci è pro­blema :) pao­lino e il suo blogs sono qui a dispo­si­zione ;)

  • Ma che scazzi con te, quan­do­mai? :-) ))
    A parte…Ti ricordi?
    SASSI DAL CAVALCAVIA
    Tu avevi, tipo, due anni, e eri diret­tore del gior­na­lino della scuola, e hai scritto una roba for­ca­iola sui sassi del caval­ca­via, se la cerco ce l’ho ancora, da qual­che parte, GIPSO (hihi­hi­hi­hi­hihi!).
    E io ti ho rispo­sto una let­te­rac­cia, una vera stril­let­tera, non sapendo che eri tu.
    ah, che tempi, i tempi dei librini.

  • Vero! Vero! M’o’ ricordo! Non ero diret­tore, comun­que… Lo era la clau­dia comotto… Any­way i librini sì che eran belli… Dieci anni e non ser­vono più… Ora vai su wiki­pe­dia e trovi tutto quel che vuoi… Ah bei tempi quelli! Ah signora mia come passa il tempo!

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