Cum Grano Salis: il blog di paolino — economia, politica e tutto il resto…

Puzzle mentale I

E’ un po’ che ci penso, a met­tere insieme i pezzi che forse non ven­gono dalla stessa sca­tola di puzzle, ma forse sì. Allora ci provo, poi vediam che ne esce.

Primo pezzo, il primo emen­da­mento. Della costi­tu­zione sta­tu­ni­tense, of course. Per­ché suc­cede da un po’ e sem­pre più spesso, che il primo emen­da­mento sia vio­lato. Mi spiego. Il primo emen­da­mento dice testuale: Il Con­gresso non potrà porre in essere leggi per il rico­no­sci­mento uffi­ciale di una reli­gione o per proi­birne il libero culto, o per limi­tare la libertà di parola o di stampa o il diritto dei cit­ta­dini di riu­nirsi in forma paci­fica e d’inoltrare peti­zioni al governo per la ripa­ra­zione di ingiu­sti­zie. Gran bello, sisì.

Ora, suc­cede che in realtà la giu­ri­spru­denza sta­tu­ni­tense è un gran macello. In quanto che si basa su tre car­dini: da un lato, le leggi pro­mul­gate dal Con­gresso. Dall’altro, le leggi pro­mul­gate dagli stati. Dal terzo, le leggi deri­vate –magia della com­mon law– dalle sen­tenze dei tri­bu­nali. Stato per stato, oppure fede­ral­mente, a seconda. E un altro emen­da­mento, il decimo, dice che tutto quello che non viene espli­ci­ta­mente detto dalla costi­tu­zione, o da essa vie­tato, è respon­sa­bi­lità dei sin­goli stati.

Ah, ecco, ancora un emen­da­mento: il quarto. Non potrà essere vio­lato il diritto dei cit­ta­dini di godere della sicu­rezza per­so­nale, della loro casa, delle loro carte e dei loro beni, di fronte a per­qui­si­zioni e seque­stri ingiu­sti­fi­cati; e non si rila­sce­ranno man­dati di per­qui­si­zione se non su fon­dati motivi soste­nuti da giu­ra­mento o da dichia­ra­zione solenne e con descri­zione pre­cisa del luogo da per­qui­sire e delle per­sone da arre­stare o delle cose da sequestrare.

Ok. Ci siamo.

Mark e Debo­rah sono due atti­vi­sti fric­chet­toni ame­ri­cani. E per far vedere quanto sono con­tro a gior­gio bush appen­dono, da bravi, la ban­diera star­se­straips al rove­scio, colle stelle in basso, per capirci. Un bel giorno, arriva un signor pulotto mme­ri­gheno di quelli dei film della Fox, che dice hello, mar­ked­deb­bie va tutto bene? Oll rait? Oll rait? Yeah? Yeah? Eh because che la ban­diera a testa in giù vuol dire che sei in peri­colo e chiedi aiuto. Come sim­bolo, per esem­pio se sei su una nave che affonda e con la radio rotta e hai finito i razzi segna­le­tici e sei ame­ri­can, appendi la ban­diera a testa in giù e vuol dire ‘iuto! ‘iuto! Nono, dicono Mar­ked­deb­bie, ce lo sap­piamo cosa vuol dire, signor pulotto di quar­tiere, è un modo per fare una pro­te­sta, come a dire: ‘iuto! ‘iuto! per colpa del pre­si­dent siamo affon­danti colla radio rotta e i razzi finiti. Ah okei okei okei, dice il pulotto. Non mi piace ma rispetto la vostra libertà di espres­sione. Saluta e se ne va. Oh! che bell’esempio di demo­cra­zia e di forze dell’ordine edu­cate e carine, financo!

E poi passa un po’ di giorni, e a Ashe­ville, che è dove vivono Mark e Deb­bie, ci è una sim­pa­tica base della riserva mili­tare. E un ser­gente che passa di là per andare si sup­pone a casa o a put­tane, vede la ban­diera rove­sciata. E pianta un casino, ché lui per quella ban­diera ha rischiato la vita in guerra, ché lui ci ha giu­rato sopra per difen­dere la ban­diera e ché loro la stanno dis­sa­crando. E che non fini­sce qui! Ritor­nerò, ah se ritornerò!

Ma non torna, manda invece il vice sce­riffo Scar­bo­rough, che arriva. Con due altri sbirretti.

Esterno giorno, giar­di­nello erboso dei Markedebbie

- Buon­giorno, signor vice­sce­riffo. Posso offrirle una fetta di apple pie?

- No gra­zie, signora Deb­bie. Piut­to­sto, mi spie­ghi un po’ come le è venuto per il cra­nio di fare que­sta cosa orri­bile alla vec­chia glo­ria (Old Glory è il nick della ban­diera, in the iues­sei, ndr), che le va le stri­scie alla testa?

- Ah no guardi, le spiego, signor vice­sce­riffo. Non è una roba orri­bile, è un modo per far veder quanto siam patriot­tici… E’ un segnale di disa­gio grave, di distress, understand?

- Eh ma guardi, signora Deb­bie, c’è una legge della caro­lina del nord che dice che è vie­tato sfreg­giare la bandiera

- Ah sul serio? Io pen­savo che la costituzione

- Eh no guardi qui

Il deputy scar­bo­rough le mostra una stampa di word con scritto Legge, è
vie­tato puf­fare puf­fate alle vec­chie glorie

- Ah ecco, mi sem­bra strano, ma non sapevo. Guardi allora io fac­cio così, mo’ la tolgo, però se poi sco­pro che invece potevo, la rimetto, eh

A que­sto punto, tasto pause. Solo per far notare che la deb­bie e mark mica dicono cazzo dici coglione, o guarda allora dimmi la tua matri­cola che se mi hai imbar­cato te fac­cio causa. No, dice ah ok, ma se invece potevo la rimetto. Non lo dico io, né lo dice solo la deb­bie. Lo dice anche il deputy, fin qui le due sto­rie con­cor­dano. Tasto play.

- MhMh Ok, gra­zie signora deb­bie. Comun­que signor mark mi da un docu­mento per cortesia?

- Ah beh no, guardi. Gra­zie lo stesso. Comun­que mi chiamo mark.

- No senti, dammi un documento

- Non sono tenuto a darti un docu­mento se non sono in arre­sto. Sono in arresto?

- Dammi un documento

- Sono in arresto?

- Ti ho detto di darmi un documento

Mar­ke­deb­bie entrano in casa. Chiu­dono la porta a chiave e col catenaccio.

Da qui le sto­rie diver­gono. Prima ver­sione, markedebbie.

Lo sbirro scar­bo­rough prende a calci la porta, poi da un pugno alla fine­strella sulla porta, spacca il vetro e la sua mano, apre la porta ed entra col man­ga­nello in pugno. Minac­cia mar­ke­deb­bie. Col man­ga­nello e poi col taser. Deb­bie chiama il 911, dicendo aiuto, un pulotto è entrato in casa nostra e sta minacciandoci.

Tasto pause. Non è geniale, come l’americano medio, anzi atti­vi­sta poli­tico, fric­chet­tone e resi­stente, in dif­fi­coltà per­ché minac­ciato da un poli­ziotto chiami il 911? In realtà pare che anche al G8 quelli che vede­vano suc­ce­dere le cose al per­tini (la diaz, se pre­fe­rite) chia­ma­vano il 113. Ci si potrebbe fare tutto un post su que­sta cosa qui, secondo me. Tasto play.

Mar­ke­deb­bie escono in strada, urlando aiuto aiuto. Gli sbirri li seguono e final­mente li dichia­rano in arre­sto, per resi­stenza all’arresto. Bel­lis­simo esem­pio di para­dosso alla rus­sel. Come fac­cio a dichia­rarti in arre­sto per resi­stenza all’arresto? Per resi­stere all’arresto, devi prima essere in arre­sto, no? Quindi ti ho già dichia­rato in arre­sto. Altri­menti che resisti?

Comun­que, ven­gono amma­net­tati e por­tati via, insieme alla ban­diera incriminata.

Rewind, menu dvd, extras, ver­sione del pulotto.

Men­tre il difen­sore della legge sta ama­bil­mente chie­dendo il favore di iden­ti­fi­carsi, la quasi-terrorista deb­bie sbatte la porta sulla mano del buon scar­bo­rough. Sic­ché egli si apre la mano. A quel punto entra den­tro, e minac­cia solo dopo che –men­tre deb­bie era a par­lare col 911– ella lo col­pi­sce al volto. Cer­cano di fug­gire e ven­gono arrestati.

Ora, essendo que­sto solo il primo pezzo di tutto il puzzle, mi limi­terò ad un com­mento per­so­nale, senza ana­liz­zare più di tanto la sto­riella. Solo, mi si lasci dire che la ver­sione del pulotto non regge per due diversi motivi: il primo, se aveva la mano nella porta, era già in casa loro senza per­messo, quindi non è un pro­blema. Il secondo, le tele­fo­nate al 911 sono ovvia­mente regi­strate, e ovvia­mente non c’è trac­cia di nes­suna aggres­sione da parte di debbie.

E sono d’accordo per la prima volta con un mili­tare ame­ri­cano, che com­men­tava la noti­zia su un qual­che gior­nale iues­sei. Diceva, più o meno (ho perso il link) «Sono john, sono un ser­gente della fan­te­ria, U.S. Army. Sono pure un bel po’ fasci­sta (beh que­sto è un rias­sunto di tutte le cose mera­vi­gliose che rac­conta di aver fatto e di quanto sia a favore dell’intervento iues­sei, e que­sto pezzo qui mica son d’accordo, of course). Mi fa schi­fuc­cio il modo con cui ‘sti fric­chet­toni pro­gres­si­sti pro­te­stano (e di nuovo non son d’accordo, a me sem­bra invece una bella idea*). Ma ho giu­rato fedeltà alla Costi­tu­zione, e ho com­bat­tuto e visto i miei amici morire per difen­derla– E non tol­lero che un vice­sce­riffo qua­lun­que possa fare una cosa del genere, e pulirsi il culo con il Bill of Rights. E’ stato for­tu­nato. Lo sbirro, dico. Se pro­vava a sfon­dare la porta di casa mia, appena entrava si tro­vava la canna del fucile davanti agli occhi e sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbe visto.»

To be continued.

[*] ripen­san­doci, non sono certo che sia un modo pro­prio caruc­cio, visto chi è che dice di fare lo stesso

 
  • ecco, oddio, a parte i fric­chet­toni che hanno sem­pre un loro fiuto per cac­ciarsi nei guai, fin qui la sto­ria sem­bra uno dei dilemmi mor­tali che sta pub­bli­cando focus: ti piace di più lo sbirro che cal­pe­sta la costi­tu­zione (non­chè, pre­su­mi­bil­mente e più fisi­ca­mente, i cit­ta­dini istessi) o il patriot­tine che ci spara allo sbirro per non far­gli cal­pe­stare il suo diritto? però, vedi, chi se non il bro­ther può tirar fuori una sto­ria come questa?

  • e nn è che ritrovo il link per­duto, o metti una noti­cina di come hai sco­vato la notizia?

    ben­tor­nato, cmq!
    (di tanto in tanto, lascia com­menti scien­ti­sti dalle mie parti e altrove, che sei uno dei pochi che dà sod­di­sfa :P )

  • Beh.
    Io ci stavo pen­sando oggi e ho pen­sato che è una que­stione di con­di­vi­sione della Costu­tu­zione.
    Noi la Costi­tu­zione l’abbiamo fatta quando abbiamo finito, per­do­na­temi la licenza, ma oggi è così, di pren­derli a calci in culo, i fasci.
    E quindi, per forza, un mili­tare ita­liano fascio giura sulla costi­tu­zione con le dita dei piedi incro­ciate nelle scarpe.
    Ma marc e debbi? Adesso sono in prigione?

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