Cum Grano Salis: il blog di paolino — economia, politica e tutto il resto…

Piccola Provocazione Scientista

«I poeti dicono che la scienza rovina la bel­lezza delle stelle, ridu­cen­dole solo ad ammassi di atomi di gas. Solo? Anch’io mi com­muovo a vedere le stelle di notte nel deserto. Ma vedo meno o vedo di più? La vastità dei cieli sfida la mia imma­gi­na­zione; attac­cato a que­sta pic­cola gio­stra il mio occhio rie­sce a cogliere luce vec­chia di un milione di anni. Vedo un grande schema di cui sono parte, e forse la mia sostanza è stata erut­tata da qual­che stella dimen­ti­cata, come una, ora sta esplo­dendo lassù. Oppure vederle con il grande occhio di Palo­mar cor­rere via l’una dall’altra, allon­ta­nan­dosi da uno stesso punto in cui erano forse riu­nite tutte insieme. Qual’è lo schema, quale il suo signi­fi­cato, il per­ché? Saperne qual­cosa non distrugge il mistero, per­ché la realtà è più mera­vi­gliosa di quanto potesse imma­gi­nare alcun arti­sta del passato!

Per­ché i poeti di oggi non ne parlano?

Che uomini sono mai i poeti, che rie­scono a par­lare di Giove pen­san­dolo simile a un uomo, ma se è un’immensa sfera di metano e ammo­niaca ammutoliscono?»

Richard P. Feynman.

 
  • spiace dar torto a Feyn­man che comun­que dice una bella cosa, ma p. es. Von­ne­gut l’ha fatto, a suo modo. e l’hanno subito fic­cato fra gli scrit­tori di fan­ta­scienza :-)

  • Spiace un po’ meno dar torto alla stre­ga­Noc­ciola, ma dal basso della mia igno­ranza su Von­ne­gut, non posso far a meno di accor­rere in virtù del patto scien­ti­sta in aiuto ad un con­fra­tello: Cal­vino l’ha fatto, e non l’hanno messo tra gli scrit­tori di fantascienza.

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