Il Pacificatore
Dunque, praticamente adesso c’è il festival della scienza facile capire perché. E io al festival ci ho sempre lavorato, io che già nel novantotto facevo imparagiocando dalla scuola e siamo andati anche a castelporziano da carletto ciampi con semplice e compresso. Io che nel 2003 da animatorino giovane giovane mi sono inventato responsabile e passavo più ore lì che a casa senza aver contratti extra. Ecco, io il festival l’ho visto nascere crescere.. Probabilmente lo vedrò morire, perché secondo me non è che manchi tanto (e su questo magari ci facciamo un altro post, eh…) che muoia, sto festival. Sempre in prima linea, semper fi, come si dice. Due anni di coordinamento, e decidere le squadre, e fare i turni alle due del mattino a campi in sala rosa tuttinsieme.
E quest’anno no. Quest’anno paolino al festival non c’è. Non risulta.
Perché si doveva laureare oggi, paolino. Prima che il Vizio di Forma avesse ragion di lui.
E visto che non si laurea più, paolino al festival ci gira. E alla fine, mi sa che un po’ ci lavora anche… A far cosa non lo sapevo.
Perché la domanda più diffusa tra i nuovi arrivi è e tu in che mostra sei ad animare? E io giù a spiegar che no, che beh, che io praticamente vado in giro e risolvo casini e menate un po’ qui e un po’ lì. E invece tra i veterani che li conosco, quelli è una roba del tipo ah ma quest’anno cosa fai? No perchè non ti ho visto scritto sul librettino e poi ti sei laureato, no? Quindi adesso fai cordinamento? Allora no, non mi son laureato ma non è stata del tutto colpa mia, come dire. E no, neanche cordinamento, faccio. Allora, ecco finora com’è la mia giornata festival.
Che parto da casa e vado al ducale, faccio un bacino alla raffa al ducale, nel caso caffè. Poi faccio un girello alle maraviglie, lungo o corto a seconda della gente che c’è, che se c’è tanti gruppi allora lascio stare. Poi un altro bacino alla raffa e scendo al mare e faccio piazza feste (mogi e molli, come tutti gli anni a piazza feste si sta a perder tempo, gli animatori), abbondanza, che tanto non c’è niente da vedere ma un po’ di gente da salutare sì. Poi cotone, e lì alla fine ci sto un bel po’, perché un po’ al ghiro ci devo dare una mano, un po’ le persone son carine e un po’ è abbastanza spiegabile da chiunque. Ecco. Questo faccio, dal mattino alla sera.
Che è il motivo, o uno dei motivi, per cui non stavo più scrivendo…
Ma non è che sono morto, eh

lastreganocciola
3 nov, 2006
e ce lo sapevo, che mica eri morto e anche del resto, ma una rassicurazione non fa mai male. sai com’è nelle piccole donne che quando Laurie va via e la cassetta della posta non ci ha più dentro le cose che ci metteva lui e tutto va avanti come prima, ma un po’ meno. che mai si deve dire ai maschietti chè poi si montano la testa senza ragione, ma tu ce lo so che sei un maschietto intelligggente e dunque…
valya
3 nov, 2006
all’abbondanza non c’è niente da vedere??? ed il mio cloro dove lo metti???
passa a salutare di nuovo va…
paolino
4 nov, 2006
Ma intendevo che non c’è niente da vedere da soli, nei giri come li faccio io… Che son tutti laboratori.. E poi ecco, adesso passo, saluto, e mi fai fare tutto un giro completo. Oh.