Metti olio nei stantuffi
Io dico che lo so, cosa canta il soldato soldatino dondolando dondolando gli scarponi. Oggi almeno, lo so. Cielo grigio, carrozza scoperta e fumo nero di macchina al vapore, vapore denso di schiuma di stantuffo. Cavalli 8 — Uomini 40, tradotta. Che sei sull’ultima carrozza in fondo, i piedi che ciondolano a due palmi dalle traversine. Tutum tutum. Tutum tutum. Come il castello di poppa di barca a vela, piedi fuori e sette nodi. Che guardi indietro e c’e’ quella scia luminosa e bianca di schiuma di stantuffo, cappuccino salato di mare e delfini. E invece sulla tradotta e’ due righe lucide di acciaio sessanta. Tutum tutum. Tutum tutum. Dritte, curvano all’infinito verso il centro della terra, verso la casa sessanta miglia di la delle colonne d’ercole dell’orizzonte. Le traversine lo vedi che sono traversine solo se guardi un po’ in la, senno’ ti sembrano una specie di pasta veloce, schiuma di legno e bitume. Tutum tutum.
Cosa canta il soldato soldatino, anfibi di cuoio e giacchetta di panno e casco di ferro e moschetto novantuno trentotto. Tutum tutum tutum tutum.
Non canta, il soldato soldatino. Pensa che sta andando e non sa se torna, pensa e mica e’ triste, adrenalina e vapore. E’ li’ che ha deciso, che e’ la prima cosa che crede di aver deciso da solo, di star sulla tradotta che parte da torino, vernice bianca, cavalli otto uomini quaranta. Anche se hanno deciso altri per lui, chiaro. Ma tanto lui crede a se stesso, si fida che ha deciso lui, anche se non lo sa nessuno che ha deciso lui. Tutum Tutum, tutum tutum.
Carica il moschetto e poi lo scarica di nuovo e guarda la schiuma di legno e la scia di acciaio che lo tira di qua delle colonne d’ercole su questa barca picciola al cammino. E va nel nuovo, nel rischioso. E non gli piace la guerra, ma tutum tutum, tutum tutum, vuol sentirsi vivo, adesso.
Ecco, io oggi lo so cosa canta il soldato soldatino dondolando dondolando gli scarponi; seduto con le gambe ciondoloni sulla tradotta che parte da torino.
Soldatino: canta, canta. Cavalli otto. Uomini quaranta.

lastreganocciola
26 set, 2006
cos’hai deciso, soldato paolino? che qui nessuno c’ha voglia di vederti prendere la tradotta… ma se è una tradotta metaforica bene, benissimo anzi. e, ragazzo mio, sai proprio scrivere se vuoi.
paolino
26 set, 2006
la metafora tradotta e’ ben certo metaforica, cara la mia strega. E il soldatino paolino ha caricato, colpincanna puntare mirare fuoco. Ora veder se in questa stalingrado di mare il crucco invasore l’abbiam freddato